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Dichiarazione dei redditi e 730 2019

 

La dichiarazione dei redditi è considerata una delle incombenze più temute all’interno del calendario fiscale che scandisce – in maniera equilibrata durante i 365 giorni – gli adempimenti fiscali del contribuente.

Cos’è la dichiarazione dei redditi

La dichiarazione dei redditi è il documento contabile con il quale il privato cittadino comunica all’Amministrazione finanziaria i flussi reddituali conseguiti nel corso dell’anno precedente ed effettua i calcoli delle imposte sulla base del proprio reddito imponibile, delle relative aliquote e delle eventuali detrazioni/deduzioni di imposta.

 

La dichiarazione dei redditi è obbligatoria per:

  • Tutti gli intestatari di partita IVA, anche se durante l’anno precedente la propria attività non ha portato alcun guadagno;
  • Tutti coloro che nel corso dell’anno precedente hanno cambiato lavoro e quindi hanno ricevuto più certificazioni uniche (comprese le integrazioni reddituali come, ad esempio, mobilità, disoccupazione, ecc … erogate da Enti quali Inps e altri);
  • I soggetti che hanno avuto redditi sottoposti a tassazione separata;
  • I lavoratori che hanno percepito retribuzioni da parte di privati non obbligati per legge ad effettuare le ritenute d’acconto;
  • Soggetti con lavori dipendenti che hanno goduto per errore di deduzioni o detrazioni;
  • Contribuenti che hanno realizzato un guadagno a titolo di plusvalenze (guadagni da trading online o redditi di capitale da sottoporre ad imposta sostitutiva).

È opportuno specificare inoltre che è possibile presentare la dichiarazione dei redditi, anche se non obbligatoria, nel caso in cui il contribuente debba beneficiare di alcune detrazioni e/o deduzioni di imposta (es: per poter portare in detrazione le spese mediche sostenute).

 

Le persone fisiche possono presentare la dichiarazione dei redditi tramite due modalità: il Modello Redditi (ex modello Unico) e il 730, di cui il primo costituisce il documento più completo. Data l’articolazione del Modello Redditi, è consigliabile chiedere la consulenza di un professionista qualificato che sappia compilare correttamente il documento, evitando così di incorrere in sanzioni anche molto salate.

Nello specifico, il modello Redditi 2018 Persone Fisiche deve essere obbligatoriamente compilato da chi non ha i requisiti per utilizzare il modello 730, ovvero tutti coloro che durante l’anno precedente hanno maturato redditi da una di queste fonti:

 

  • Redditi di impresa;
  • Redditi di partecipazione;
  • Redditi di lavoro autonomo con Partita IVA;
  • Altri redditi che non possono essere dichiarati con il 730;
  • Contribuenti che durante l’anno precedente non hanno risieduto in Italia;
  • Contribuenti che sono obbligati a presentare la dichiarazione IVA, Modello 770 o la dichiarazione IRAP;
  • Contribuenti che devono presentare la dichiarazione per conto di congiunti deceduti.

 

La dichiarazione dei redditi Modello Redditi 2018 persone fisiche è articolato in diversi quadri all’interno di ciascuna delle quali viene descritta una particolare fonte di reddito. Di seguito i principali:

 

  • Quadro A: redditi dei terreni;
  • Quadro B: redditi dei fabbricati con la sezione II dedicata ai dati relativi ai contratti di locazione;
  • Quadro RC: redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • Quadro CR: crediti d’imposta;
  • Quadro RP: oneri e spese. Si tratta di una delle voci più importanti poiché riguarda le spese detraibili e deducibili ovvero tutti gli importi che il contribuente – sia in prima persona sia attraverso persone a carico – può detrarre e dedurre dalla propria base imponibile, con la finalità di diminuire l’imposta IRPEF. Rientrano in questo quadro, a titolo d’esempio, le spese sanitarie, le spese per istruzione universitarie, le spese per asilo nido e le spese funebri;
  • Quadro RN: è il quadro relativo alla liquidazione dell’imposta IRPEF che, come suggerisce l’acronimo, è l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche sulla base delle aliquote progressive ed è suddivisa in cinque fasce – ciascuna relativa a un diverso scaglione di reddito – di aliquote (dal 23% al 43%). Si tratta di una tassazione diretta e progressiva, quindi proporzionale al guadagno percepito durante l’anno che sancisce quale percentuale sul reddito il contribuente debba corrispondere al Fisco.

 

Di seguito le aliquote previste a seconda del reddito imponibile:

Fascia Reddito imponibile Aliquota

Imposta dovuta

Fascia 1 Fino a 15.000,00 23% 23% del reddito
Fascia 2 Da 15.001,00€ a 28.000,00 27% 3.450,00 + 27% sulla parte oltre i 15.000,00
Fascia 3 Da 28.001,00 a 55.000,00 38% 6.969,00 + 38% sulla parte oltre i 28.000,00
Fascia 4 Da 55.001,00 a 75.000 41% 17.220,00 + 41% sulla parte oltre i 55.000,00
Fascia 5 Oltre 75.000,00 43% 25.420,00  + 43% sulla parte oltre i 75.000,00
  • Quadro RV: è il quadro relativo alla liquidazione dell’addizionale regionale e comunale. Si tratta di tasse da versare alle autorità locali (Comuni e Regioni) in base alla residenza: la Regione può stabilire una percentuale fino al 3.3%, mentre il Comune deve limitarsi a 0,8% – tranne Roma che raggiunge 0,9% in quanto Capitale.

Cos’è il 730?

 

Il modello 730 è un modello di dichiarazione dei redditi riservata a determinate categorie di contribuenti, introdotto a partire dal 1993. Si differenzia dal Modello Redditi (già Modello Unico) per i seguenti aspetti:

 

  • Non si devono eseguire calcoli e può essere compilato esclusivamente da lavoratori dipendenti o pensionati;
  • Ha tempi di rimborso più rapidi: si ottiene il rimborso delle imposte direttamente nella busta paga o nella rata di pensione a partire dal mese di luglio (per le pensioni dal mese di agosto);
  • In caso di debito l’importo viene trattenuto direttamente nella busta paga (a partire dal mese di luglio – agosto per le pensioni) senza costringere il contribuente ad effettuare versamenti in banca.

L’Agenzia delle Entrate sul proprio sito mette a disposizione dei contribuenti un modello 730 precompilato, all’interno del quale sono contenute numerose informazioni, quali:

  • I dati della Certificazione Unica, consegnata al dipendente o pensionato dal sostituto d’imposta (datore di lavoro, ente pensionistico;
  • I compensi di lavoro autonomo occasionale certificati e indicati nella Certificazione Unica;
  • I dati relativi alle locazioni brevi;
  • Gli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi e i contributi previdenziali;
  • I contributi deducibili e/o detraibili versati a enti o casse con finalità assistenziali o a società di mutuo soccorso;
  • Le spese sanitarie e i relativi rimborsi comunicati da medici, farmacie, strutture sanitarie accreditate per l’erogazione dei servizi sanitari, strutture sanitarie autorizzate e non accreditate, parafarmacie, ottici, psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica, nonché da enti e casse con finalità assistenziali per quanto riguarda i rimborsi
  • Le spese veterinarie (fino ad un massimo di 350€);
  • Le spese universitarie e i relativi rimborsi, le spese funebri e i contributi versati alla previdenza complementare;
  • Le spese per la frequenza negli asilo nido; 
  • I bonifici riguardanti le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per arredo degli immobili ristrutturati e per la riqualificazione energetica degli edifici;
  • Alcuni dati contenuti nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente: per esempio, i dati dei terreni e dei fabbricati, gli oneri che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali (come le spese sostenute negli anni precedenti per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di arredo degli immobili ristrutturati e di riqualificazione energetica degli edifici).

 

Come compilare il 730

 

È possibile accedere al modello 730 precompilato online secondo requisiti di accesso analoghi a quanto accade per la dichiarazione dei redditi precompilata. In particolare è sufficiente essere in possesso di:

 

  • Pin di accesso al sito della Agenzia delle Entrate;
  • Pin dispositivo del sito INPS (che viene fornito in fase di registrazione);
  • Attraverso il Sistema pubblico per l’Identità Digitale;
  • Accedendo con le credenziali NOIPA;
  • Usufruendo della carta nazionale dei servizi.

 

In aggiunta, il contribuente può sempre delegare, tramite specifica autorizzazione scritta, il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale al contribuente, un CAF o un professionista abilitato quale, ad esempio, il commercialista di fiducia.

 

Chi può presentare il 730

 

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che sono:

 

  • Lavoratori dipendenti
  • Pensionati
  • Soggetti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. indennità di mobilità)
  • Soci di cooperative
  • Sacerdoti della Chiesa Cattolica
  • Giudici costituzionali, parlamentari e altri titolari di cariche pubbliche elettive
  • Soggetti impegnati in lavori socialmente utili
  • Produttori agricoli (se esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi dei sostituti di imposta)

 

Chi non deve fare il 730

 

Gli esoneri dalla compilazione del 730 si verificano nei seguenti casi:

 

  • Lavoratore dipendente o pensionato le cui imposte dovute siano già state trattenute dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente erogatore della pensione);
  • Contribuenti che hanno conseguito esclusivamente redditi esenti dalle imposte quali, ad esempio, le pensioni di invalidità;
  • Sussistano i limiti di reddito tra cui attività di lavoro dipendente o pensione con reddito lordo annuale inferiore a 8.000,00.

 

Scadenza 730

 

La legge di bilancio del 2018 ha apportato importanti modifiche alle scadenze fiscali che adesso, agli occhi del Fisco, sono distribuite in maniera più equa durante l’anno. Stando quindi alle nuove indicazioni fornite, la scadenza per la compilazione del 730 è fissata indicativamente entro il 23 luglio di ogni anno; tuttavia, a seconda della modalità di compilazione e di presentazione, il termine può variare nei seguenti modi:

 

  • 730 ordinario – scadenza 7 luglio per chi presenta la dichiarazione al Sostituto di Imposta;
  • 730 precompilato – scadenza 23 luglio se la consegna avviene in maniera diretta sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • 730 con consegna tramite intermediari (CAF o altri) – qualora il contribuente consegni al CAF la documentazione entro il 22 giugno, l’ente trasmetterà i dati alla Agenzia delle Entrate entro il 29 giugno; qualora invece il contribuente consegni il 730 tra il 23 giugno e il 30 giugno, la comunicazione avverrà entro i 7 luglio; infine se il cittadino consegna il 730 entro il 23 luglio, la comunicazione alla Agenzia delle Entrate avverrà entro il 23 luglio. Il primo giorno utile per accedere al 730 precompilato tramite l’accesso online è il 16 aprile di ogni anno.

 

Documenti per il 730

 

I Caf o i professionisti abilitati hanno l’obbligo di verificare che i dati indicati nel modello 730 siano conformi ai documenti esibiti dal contribuente e rilasciano per ogni dichiarazione un visto di conformità (ossia una certificazione di correttezza dei dati).

 

Pertanto devono essere esibiti i seguenti documenti:

 

  • Certificazione del reddito (CU);
  • Fatture, ricevute e quietanze relative al pagamento di oneri deducibili o detraibili nonché la documentazione necessaria per il loro riconoscimento (es. copia rogito e del contratto di mutuo per l’acquisto dell’immobile adibito ad abitazione principale, …);
  • Attestanti versamento degli acconti Irpef effettuati direttamente dal contribuente;
  • Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente in caso di eccedenza di imposta;
  • In caso di interventi del patrimonio edilizio: fatture relative alle spese effettuate e copie dei bonifici bancari (se trattasi di lavori condominiali è sufficiente la ripartizione millesimale rilasciata dall’amministratore);
  • In caso di interventi di risparmio energetico: fatture, bonifici, ricevuta dell’invio della documentazione all’ENEA, asseverazione di un tecnico abilitato alla progettazione.

 

Per gli errori rilevati dall’Agenzia delle entrate in un modello 730 elaborato da un Caf/professionista abilitato, il contribuente è escluso da responsabilità, mentre al Caf/professionista abilitato è irrogata una sanzione pari all’imposta, agli interessi e alla sanzione.

 

In caso invece di presentazione del 730 direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate la responsabilità della dichiarazione rimane in capo al contribuente.

A chi rivolgersi per il 730

Qualora si decida di voler affidare ad altri la compilazione del proprio 730, le alternative a disposizione sono numerose: in primo luogo potrete fare riferimento ad un professionista abilitato (commercialista) che sia a conoscenza della propria situazione tributaria e finanziaria. Una seconda soluzione è quella di rivolgersi al CAF, un centro assistenza fiscale presente in ogni città attraverso diverse sedi (sportelli aperti ai privati) che sono il punto di riferimento per qualsiasi problema con il Fisco. In questo caso il costo sarà notevolmente ridotto rispetto a quanto richiesto da un professionista.  

Inoltre di recente è comparso sul mercato un servizio di 730 online offerto da Assocaaf – Solari che consente la compilazione del modello a cura del CAF, grazie ai documenti caricati precedentemente dal contribuente nell’apposita sezione personale. Accedere a questo servizio è facile: basta accedere al portale e, dopo aver compilato e caricato firmato il modulo di richiesta, fornire la documentazione richiesta.